L’Istituto Clinico Villa Aprica, che ha iniziato la sua attività nel 1931, appartiene al Gruppo Ospedaliero San Donato, che conta 16 stabilimenti ospedalieri, tra istituti clinici e case di cura, di cui 14 totalmente accreditati e 2 per ricoveri privati.
L’Istituto Clinico Villa Aprica opera in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale erogando servizi e prestazioni di diagnosi e cura, sia ambulatoriali che in regime di ricovero.
L’Istituto Clinico Villa Aprica risponde a tre esigenze:
- Personalizzazione dell’Assistenza;
- Efficacia e Sicurezza delle cure;
- Qualità e Tecnologie avanzate.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la salute come uno stato di completo benessere fisico, psichico e relazionale. Per un operatore sanitario questo significa condurre il malato a riacquistare la salute aiutandolo non solo sul piano fisico, ma anche su quello psichico e relazionale. Per questo l’Istituto mira non solo a garantire prestazioni medico-chirurgiche di elevata qualità, ma anche all’accoglienza del malato in tutte le sue necessità, al fine di ridurre il divario tra il confort e le abitudini di casa propria e l’ambiente ospedaliero.
Il Paziente che necessita di ricovero ospedaliero cerca in particolar modo di ridurre il divario tra il confort e le abitudini di casa propria e l’ambiente ospedaliero; egli deve pertanto essere messo nella condizione di poter scegliere liberamente al di fuori di ogni costrizione materiale e morale percependo la Qualità del servizio a tutti i livelli.
Fine ultimo per l’Istituto Clinico Villa Aprica è quindi la centralità del paziente, che deve essere messo nella condizione di poter scegliere liberamente, al di fuori di ogni costrizione materiale e morale, percependo la qualità del servizio a tutti i livelli.
I principi fondamentali ai quali l’Istituto Clinico Villa Aprica si ispira sono quelli di:
Ogni persona ricoverata in ospedale ha il diritto di ricevere le cure mediche più appropriate senza alcuna discriminazione di età, sesso, razza, religione, nazionalità e di condizione sociale.
Imparzialità
Il personale dipendente dell’Azienda ospedaliera non deve favorire nessun paziente ricoverato in merito ad interessi di qualsiasi natura.
I medici operanti nell’ospedale hanno il dovere di assicurare al paziente ricoverato la continuità delle cure, fino al recupero del normale stato di benessere fisico e psichico.
L’Istituto Clinico assicura continuità assistenziale ai pazienti dimessi mediante l’accesso alle strutture poliambulatoriali e ai servizi diagnostici. Intende inoltre promuovere ogni iniziativa affinché si realizzi la migliore collaborazione tra gli Specialisti ivi operanti e il medico di fiducia del paziente, al fine di favorire la migliore continuità clinica e terapeutica.
ll paziente ha il diritto di prendere liberamente decisioni riguardo alle cure proposte dai sanitari. La persona ricoverata può richiedere, in qualsiasi momento della degenza, il parere di un altro medico di sua fiducia, scelto in accordo con il primario della sua U.O., in merito al suo stato di malattia ed alle cure eventualmente da praticarsi.
I cittadini possono partecipare ai programmi intrapresi dalle Aziende Sanitarie e dagli organismi di volontariato per favorire l’adeguamento delle strutture ospedaliere e dalle prestazioni sanitarie alle esigenze dei cittadini stessi.
Il raggiungimento di sempre migliori condizioni di salute deve essere perseguito con un utilizzo ottimale delle risorse messe a disposizione per la cura dei pazienti.
IN PRIMO PIANO I DIRITTI DEL MALATO
(Tratto dal DPCM 19/5/95)
Il paziente ha diritto di ottenere dalla struttura sanitaria informazioni relative alle prestazioni dalla stessa erogate, alle modalità di accesso ed alle relative competenze . Lo stesso ha il diritto di poter identificare immediatamente le persone che lo hanno in cura. (Art 3)
Il paziente ha diritto di ottenere dal sanitario che lo cura informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia , alla terapia proposta e alla relativa prognosi. (Art . 4)
In particolare per la salute, il paziente ha diritto di ricevere le notizie che gli permettano di esprimere un consenso effettivamente informato prima di essere sottoposto a terapie o interventi; dette informazioni debbono concernere anche i possibili rischi o disagi conseguenti al trattamento. (Art . 5)
Il paziente ha, altresì il diritto di essere informato sulla possibilità di indagini e trattamenti alternativi, anche se eseguibili in altre strutture. (Art . 6)
Il paziente ha diritto di ottenere che i dati relativi alla propria malattia ed ogni altra circostanza che lo riguardi , rimangano segreti. (Art . 7). Inoltre, in adempimento alla Legge 675, è necessario il consenso, da parte del cittadino-utente al trattamento dei dati personali.Reclami Il paziente ha diritto di proporre reclami che debbano essere sollecitamente esaminati , ed essere tempestivamente informato sull’esito degli stessi. (Art . 8)
L’accesso in ospedale esprime da parte del cittadino – paziente un rapporto di fiducia e di rispetto verso il personale sanitario, è necessaria quindi la massima collaborazione, presupposto indispensabile per l’impostazione del programma terapeutico e assistenziale .
E’ un dovere di ogni paziente informare tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché possano essere evitati sprechi di tempi e risorse.
Ultimo aggiornamento: 20/05/2008